STALINGRADO D’ITALIA, MEDAGLIA D’ORO ALLA RESISTENZA.

Sesto San Giovanni, 1 luglio 2022
Dopo l’esito elettorale del ballottaggio delle elezioni Amministrative del 26 giugno 2022, su tutti i media e nei comunicati trionfanti del Sindaco Di Stefano, Sesto San Giovanni viene definita EX STALINGRADO D’ITALIA.
Crediamo doveroso spiegare, una volta per tutte, che STALINGRADO D’ITALIA non significa Giunte rosse per oltre 70 anni.
STALINGRADO significa operai della Breda, Pirelli ed Ercole Marelli che nel 1944 hanno scioperato per OTTO giorni consecutivi con i nazisti dentro le fabbriche.
Particolarmente significativi furono lo sciopero generale del 21 settembre e lo sciopero del 23 novembre del 1944 alla Pirelli Bicocca, dove i nazisti, capeggiati dal capitano delle SS Theo Saewecke, effettuarono 183 arresti; l’intervento della Direzione, peraltro minacciata di deportazione in blocco, valse a far rilasciare 27 operai.
Centocinquantasei lavoratori furono comunque deportati nei lager nazisti.
STALINGRADO quindi significa Resistenza, significa gente che ha resistito alla dittatura e alle minacce, come gli abitanti russi di Stalingrado hanno resistito all’assedio tedesco.
STALINGRADO D’ITALIA rappresenta quelle persone lì, che hanno pagato la loro Resistenza con la deportazione e, nella maggior parte dei casi, con la vita.
EX STALINGRADO non si può proprio più sentire!
Non siamo EX, quella Resistenza c’è stata, è nella storia, e nessun giornalista, tantomeno il sindaco della città appena rieletto e la sua maggioranza, che sino ad ora non ha mai preso sufficientemente le. distanze da un tragico passato, la può cancellare.
E’ un onore essere STALINGRADO D’ITALIA, MEDAGLIA D’ORO ALLA RESISTENZA. PER SEMPRE.

La Presidente dell’ANPI Sesto
Lina Calvi

Nell’Aula Consigliare domenica 26 giugno 2022

Sono immagini che si commentano da sè.  Una sorta di Capitol Hill sestese.
Il luogo, l’aula consigliare di Sesto San Giovanni, location di pregio.  I presenti, tra cui facilmente riconoscibili l’eurodeputata Silvia Sardone e il noto consigliere Tullio Attanasio¹, in carico alla lista Di Stefano e saltellante sul tavolo a fianco della bandiera della Lega Nord.
Si sente cantare: Chi non salta comunista è …

È qui che “in pieno diritto” stanno simbolicamente ed animatamente festeggiando l’elezione del sindaco. 

Il Comune è la casa di tutti. L’aula consigliare è il luogo dell’assemblea che rappresenta ogni cittadino.

E questa rappresentazione non è altro che l’epilogo e al tempo stesso l’inizio di una ennesima pagina vergognosa da parte di chi non ha alcun senso istituzionale, di chi non ha rispetto della nostra città, della sua storia e del suo futuro.
A tutti costoro ci rivolgiamo per ricordare  che il Comune non è una posta in gioco, non è di chi “vince”, indipendentemente dal colore politico, ma il luogo rappresentativo di tutti i cittadini e che  il gesto di salire sui banchi significa essere irrispettosi nei confronti delle Istituzioni.
Saranno pertanto intraprese delle azioni nelle sedi appropriate.

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¹ Fonte: jariccola (Istagram) ovvero Colla Jari deputato al parlamento italiano in carico alla LEGA – SALVINI PREMIER

Con il commento “L’ex Stalingrado d’Italia vede la riconferma del sindaco uscente della Lega che 5 anni fa espugnò la città dopo 70 anni di governi di sinistra. Missione compiuta, SESTO SG NON SARÀ MAI PIÙ COMUNISTA!!! 💪🏻💪🏻 “
 
 
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Sesto San Giovanni al ballottaggio

I risultati della votazione per l’elezione del sindaco

Lista Voti
DI STEFANO ROBERTO
Simbolo di 1DI STEFANO SINDACO
7864  29.72%  
Simbolo di 2LEGA LOMBARDA SALVINI PER DI STEFANO
1633  6.17%  
Simbolo di 3GIORGIA MELONI FRATELLI D’ITALIA
1447  5.47%  
Simbolo di 4FORZA ITALIA BERLUSCONI
854  3.23%  
Simbolo di 5AMIAMO SESTO
900  3.4%  
Totale coalizione 12698  48%
LA CORTE CLAUDIO SILVIO
Simbolo di 6COALIZIONE DELLA SINISTRA – SESTO S.G.
474  1.79%
 
Totale coalizione 474  1.79%
VINO PAOLO
Simbolo di 7LISTA POPOLARE PER VINO SINDACO
958  3.62%
 
Simbolo di 8LISTA CIVICA GIOVANI SESTESI
561  2.12%
 
Totale coalizione 1519  5.74%
TEMPESTA ELEONORA
Simbolo di 9ITALEXIT PER L’ITALIA
485  1.83%
 
Totale coalizione 485  1.83%
FOGGETTA MICHELE
Simbolo di 10PD PARTITO DEMOCRATICO – FOGGETTA SINDACO
6306  23.84%
 
Simbolo di 11MOVIMENTO 5 STELLE
797  3.01%
 
Simbolo di 12CITTA’ IN COMUNE CON FOGGETTA SINDACO
1043  3.94%
 
Simbolo di 13MICHELE FOGGETTA SINDACO – REINVENTIAMO SESTO
1430     
Simbolo di 14EUROPA VERDE – SINISTRA ITALIANA PER FOGGETTA SINDACO
1016  3.84%
 
Totale coalizione 10592  40.04%
ROSIGNOLI MASSIMILIANO
Simbolo di 15SESTO LIBERALE E DEMOCRATICA
688  2.6%
 
Totale coalizione 688  2.6%
TOTALE 26456
Schede bianche: 263 (0.88%) Voti contestati non assegnati: 19 (0.06%) Schede nulle: 503 (1.68%)
Voti solo Cand. Sind.: 2774 (9.24%)
Votanti: 30015 (49.14%)      Iscritti: 61076

Referendum Nazionale      

SI      2456    45.52%
NO    2940    54.48%

Schede bianche: 331 (1.31%).     Schede nulle: 88 (0.35%).       Voti contestati non assegnati: 0 (0%)
Votanti: 25282 (43.93%)                  Iscritti: 57546

Il Lido di Sesto SG è per pochi!

Prezzi alti, acqua bassa.

Più che una struttura pubblica all’aperto, il nuovo “lido” è un ristorante privato con terrazza, piscina e costosi biglietti d’ingresso.

Il progetto voluto da Di Stefano è la cosa più lontana dai bisogni dei sestesi e non assomiglia per nulla a un vero parco acquatico.
Ad una struttura pensata male si aggiungono i costi non concorrenziali e la scoperta che il lido non sarebbe accessibile alle persone con disabilità.

Se questa è la medaglia che la destra vuole appuntarsi al petto siamo felici che domenica 26, votando tutti insieme Michele Foggetta Sindaco potremo restituire una giunta dignitosa alla nostra città.

8 giugno 2022 – presentazione libro

Presentazione del libro: I Ribelli al governo della città

La generazione della Resistenza. Sesto S. Giovanni 1944 – 1946

Giuseppe Vignati

Contributi

  1. Bassoli, L. Biagi, B. Bozzani, A. Calleri, G. Carrà, A. Cesani, L. Fabbri, G. Petrillo, G. Piluscio, C. Talamucci, G. Trezzi

Come ci si trasforma da ribelli in governanti e amministratori? Chi erano, che idee avevano, che cosa volevano gli uomini e le donne che dopo essersi battuti strenuamente per un ventennio contro il fascismo si trovarono a dirigere la cosa pubblica nelle città liberate? Che cosa li accomunava, prima che nel nuovo regime democratico si aprissero le naturali divisioni ideologiche e politiche?

Nel 1945, alla fine della guerra, Sesto San Giovanni, alle porte di Milano, era una città-fabbrica: anzi, in Italia, la città-fabbrica per eccellenza. La grande concentrazione di lavoratori – circa 50.000, in gran parte pendolari un po’ da tutta la Lombardia, ma anche molti immigrati già allora da altre regioni d’Italia – ne faceva anche un centro politico influente, verso il quale durante la Resistenza “guardavano tutti i lavoratori di Milano e provincia quando si trattava di entrare in lotta”: “il cancro della Lombardia” come “modemamente” la definivano i fascisti di Salò, dove tutti, anche il parroco, erano “antifascisti, ribelli e sabotatori”. Comunisti, socialisti, repubblicani, anarchici, democristiani; manovali, operai, tecnici, insegnanti, massaie: tutti, in questa città, dettero un contributo decisivo e di massa alla Resistenza e tutti sorressero con entusiasmo ed impegno l’opera della nuova amministrazione cittadina, nuova ed inesperta di fronte agli impegnativi compiti della ricostruzione.

Curato da Giuseppe Vignati, collaboratore prezioso dell’Istituto e conoscitore profondo della storia di Sesto San Giovanni, arricchito dai saggi di Biagi, Petriffo, Trezzi e dello stesso Vignati e dalle testimonianze di alcuni protagonisti di quelle vicende, questo libro è il primo tentativo di mettere a fuoco questi temi con uno studio ravvicinato di un campione cosa significativo non solo del trapasso dal fascismo alla democrazia, ma anche di un’Italia ormai scomparsa.

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Analisi dei bilanci del Comune

Questo è un invito a leggere tutta la relazione “ANALISI BILANCI DEL COMUNE DI SESTO SAN GIOVANNI” composto da n. 8 pagine e scritto dal Dott. Cesare Parachini nel febbraio 2022.

“Fare un’analisi dei bilanci non è cosa semplice da spiegare perché possa essere compresa da qualsiasi cittadino le cui esperienze non siano specificamente del settore economico- finanziario” documenta Cesare Parachini. 

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