Il Lido di Sesto SG è per pochi!
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Prezzi alti, acqua bassa.
Più che una struttura pubblica all’aperto, il nuovo “lido” è un ristorante privato con terrazza, piscina e costosi biglietti d’ingresso.
Il progetto voluto da Di Stefano è la cosa più lontana dai bisogni dei sestesi e non assomiglia per nulla a un vero parco acquatico.
Ad una struttura pensata male si aggiungono i costi non concorrenziali e la scoperta che il lido non sarebbe accessibile alle persone con disabilità.
Se questa è la medaglia che la destra vuole appuntarsi al petto siamo felici che domenica 26, votando tutti insieme Michele Foggetta Sindaco potremo restituire una giunta dignitosa alla nostra città.
Le ragioni del NO, referendum sulla giustizia.
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Intervento del senatore Franco Mirabelli ad una videoconferenza organizzata dal PD regionale.
La grande partecipazione dimostra che l’incontro riguardante i referendum sulla Giustizia era opportuno per approfondire i temi dei quesiti e fare chiarezza sulla posizione espressa dal PD.
In questi mesi si discute molto sulla Giustizia in Italia che funziona male; si è ridotta la credibilità della Giustizia e anche della stessa magistratura, anche a causa di scandali. Penso, quindi, che dobbiamo partire da qui con il ragionamento e dobbiamo porci la domanda sul che cosa deve fare la politica per ricostruire fiducia nella Giustizia e per fare le riforme che facciano funzionare meglio le cose.
Per arrivare questo risultato, infatti, servono riforme e non un appuntamento referendario, oltretutto promosso da 9 Consigli Regionali a trazione leghista e non dalle firme dei cittadini.
I referendum – basta assistere a qualunque dibattito in questi giorni – sono stati voluti a prescindere dal merito delle questioni, per ritornare su un copione che non ha aiutato la Giustizia italiana in questi anni.
Le responsabilità del non funzionamento della Giustizia in Italia, probabilmente, sono di tutti ma non serve ritornare ad un dibattito tutto ideologico – che dura da molti anni in questo Paese – e che contrappone magistratura e politica e legge tutto dentro l’ottica di garantisti contro giustizialisti.
Questo non è servito negli anni e non serve ora.
Buon voto a tutti
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Ultima settimana di fuochi artificiali della campagna elettorale caratterizzata da fake news
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Fonte: Dialogo News a firma di Pontoriero Franco
SESTO SAN GIOVANNI 6 giugno 2022 – La campagna elettorale inizia l’ultima settimana di propaganda e i protagonisti sono impegnati a dare il massimo per attirare l’attenzione degli elettori. Mentre i candidati minori hanno fatto dei programmi il loro tema principale di confronto a livello di centrodestra e centrosinistra si assiste quotidianamente ad accuse spesso lontane dalla realtà.
Lo staff del sindaco uscente Roberto Di Stefano gioca su due aspetti: la propaganda di tutto quello che passa sotto il naso e che ha lati positivi (rifacimenti dei giardini, delle strade, della piscina scoperta, apertura di negozi, mercati rionali) e la demonizzazione del suo avversario principale, andando a scavare post vecchi e dimenticati (fuoritempo) per accusarlo di ogni nefandezza.
L’ultima accusa rivolta a Foggetta è di essere un antisemita, con tanto di servizio sviluppato sul Giornale, che alimenta la campagna elettorale con questi argomenti che poi se li passano sui social dando per scontato che sia tutto vero, esprimendo giudizi negativi a go-go.
In pratica succede che lo staff del sindaco scava nel passato di Michele Foggetta, suo maggiore competitor, estrapola questi episodi vecchi di oltre 10 anni e poi li pubblica dando un giudizio d’attualità tutto di parte che i fan del sindaco e di tutti i gruppi associati sposano in toto, come degli scolaretti di prima elementare.
Scuola civica d’arte Faruffini:Non esistono verità alternative
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Diversi cittadini ci segnalano che non è chiaro cosa l’amministrazione comunale attuale abbia fatto per la scuola d’arte Faruffini e che “circolino” diverse versioni dei fatti. Come PD vorremmo chiarire cosa sia successo dopo l’incendio a Villa Zorn nel Gennaio 2017 e il trasferimento alla scuola primaria XXV Aprile (prima sede provvisoria) nel Marzo 2017.




