L’Italia che dice Si – Martedì 24 maggio

Tutto quello che c’è da sapere sulla Riforma costituzionale

Intervengono il Segretario Regionale PD Alessandro Alfieri e la Costituzionalista Dott.ssa Marilisa D’Amico

Coordina Marco Esposito – Segretario Cittadino PD Sesto S. Giovanni

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Ripensiamo la sanità territoriale sestese!

Sabato 18 luglio saremo al mercato di via Carlo Marx dalle ore 9:30 per incontrare i cittadini per il primo momento di confronto dal vivo dopo la pandemia. Finalmente possiamo tornare a fare politica come siamo abituati: confrontandoci con tutti i sestesi e parlando dei nostri progetti per la città.
Per questo lunedì 20 luglio alle ore 20:30 presenteremo una proposta di sanità territoriale per il quartiere Parpagliona – Cascina Gatti, vi aspettiamo in via Marx angolo Via Pace!
Una proposta per aprire un confronto e un dibattito con tutti i cittadini!

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In ricordo di Fiorenza

È morta ieri pomeriggio all’Istituto dei Tumori di Milano, dopo una lunga malattia affrontata con il suo caratteristico coraggio, Fiorenza Bassoli. Aveva 71 anni. La sua è stata una vita di impegno appassionato, nella politica, nelle istituzioni, nelle organizzazioni sociali, da Sesto San Giovanni fino al Senato della Repubblica. Sempre con un impegno intelligente e una dedizione straordinaria.

Di famiglia antifascista, emigrata a Sesto San Giovanni da Reggiolo in provincia di Reggio Emilia, si era iscritta giovanissima alla Federazione giovanile comunista a metà degli anni ’60 e ne era diventata rapidamente una dirigente che univa la capacità di studiare a fondo i temi dell’attualità politica con una militanza senza risparmio. Nel 1970 era stata eletta consigliere comunale di Sesto San Giovanni, tra le più giovani nella storia della città, e in seguito assessore alla Pubblica istruzione. Quindi era stata consigliera provinciale e capogruppo del Pci a Palazzo Isimbardi. Nel 1984 era stata eletta sindaco della città, la prima donna nella storia di Sesto San Giovanni a ricoprire questa carica. Aveva affrontato con capacità e coraggio la prima grande crisi delle fabbriche che fino ad allora erano state l’essenza stessa della città. Aveva saputo organizzare le forze positive di Sesto, e non solo, per far fronte alla perdita di migliaia di posti di lavoro ma nel contempo per cominciare a costruire il futuro della nuova città.

Finita l’esperienza di sindaco, Fiorenza Bassoli è stata eletta per due volte Consigliere regionale fino a diventare Vice Presidente del Consiglio al Pirellone ed aveva dedicato molta parte della sua attività ai temi della sanità, combattendo con intelligenza e competenza le scelte della Regione di distruggere la sanità sul territorio lombardo per accentrare tutto il sistema sulla ospedalizzazione. Una idea di sanità, quella che allora aveva combattuto, che in questi mesi di pandemia ha dimostrato le sue drammatiche carenze.

Era quindi stata eletta per due volte Senatrice della Repubblica, continuando il suo impegno nel settore della sanità, ma mantenendo sempre un rapporto strettissimo con Sesto San Giovanni, la sua città. In questa veste era stata tra le prime a lavorare per portare sulle aree ex Falck la “Città della ricerca e della salute” con l’intuizione che era, ed è, necessario realizzare un grande centro pubblico che unisca la ricerca e la cura per dare una risposta qualificata alle esigenze attuali della sanità. Ed anche per promuovere tutta l’area Nord di Milano, recuperando le aree industriali dismesse. Finita l’esperienza parlamentare, Fiorenza Bassoli ha continuato a lavorare con competenza straordinaria per la sua città ed è stata a lungo consulente volontaria del sindaco Monica Chittò per il progetto della “Città della ricerca e della salute”. A lei si deve la creazione del Comitato scientifico, del quale avevano accettato di far parte alcuni dei più eminenti studiosi del settore, per riempire di contenuti il progetto. Fino all’ultimo, con passione straordinaria, quando già era da tempo in cura all’Istituto dei Tumori di Milano, la Bassoli si è battuta con forza per spiegare le ragioni profonde che rendono necessaria la realizzazione di questo Istituto.

Negli anni Fiorenza Bassoli è stata dirigente nazionale del Pds e dei Ds, entrando a far parte della Segreteria e di differenti organismi nazionali. Ma negli anni è stata componente degli organismi dirigenti della Cooperativa Olmini e dell’Anpi di Sesto San Giovanni.

Madre di Yuri, Fiorenza Bassoli da qualche anno era diventata nonna di due amatissime nipotine.

A nome di tutta la comunità del Partito Democratico sestese e non solo ci stringiamo a Yuri e alla sua famiglia in un abbraccio colmo di affetto e gratitudine per tutto quello che Fiorenza ha fatto per la sua città e tutti la sua comunità.
Le tue battaglie, le tue parole e le tue idee saranno portate avanti da tutti noi.

Per chi volesse dare l’ultimo saluto a Fiorenza è possibile farlo presso la casa funeraria Domus Pacis in Via Sibilla Aleramo 29 Cinisello Balsamo – Oggi, Lunedi dalle fino alle ore 17, 30 – Martedi dalle 8,15 alle 12

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TARI in aumento per le famiglie

TARI IN AUMENTO PER LE FAMIGLIE

Da cosa dipende l’aumento della TARI di quest’anno?
La TARI deve coprire il 100% delle spese di raccolta e smaltimento dei rifiuti; dopo l’aumento dell’anno scorso, quest’anno ci aspetta un rincaro medio del 45% per le famiglie di Sesto.
A cosa è dovuto? All’aumento delle spese di raccolta dei rifiuti che sono passate da 7,1 milioni di euro l’anno della gestione Area Sud a 10,3 milioni di euro l’anno della gestione Sangalli.
Ricordiamo anche che Secondo Area Sud, ci sono stati frequenti ritardi nei pagamenti da parte del Comune che l’hanno messa in difficoltà per il pagamento degli stipendi ai dipendenti, difficoltà che hanno causato agitazione tra il personale ed hanno portato a disservizi e conseguenti penali applicate dall’amministrazione Di Stefano (oltre 300.000 euro nel 2018).
Da una richiesta di accesso agli atti abbiamo appreso che i ritardi ci sono stati: nel 2018 17,2 giorni di ritardo in media con punte di oltre un mese in 3 casi.
Perché questi ritardi? Perché negarli arrivando ad affermare di pagare in anticipo?

Di Stefano non può più sottrarsi alle domande:

Perché si è passati alla Sangalli?
Perché perseguire questa politica del muro contro muro che è andata avanti oltre 2 anni non portando ad alcun risultato se non a un rincaro medio del 45% della TARI?
I cittadini di Sesto, di fronte ad un aumento così importante, hanno il diritto di ricevere risposte da questa giunta, si è trattato di una manovra propagandistica sulla pelle dei sestesi o solamente di incapacità di valutare l’effetto delle proprie politiche?

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Acchiappa_like

Video “acchiappa_like”: clicca qui

No non state guardando un telefilm degli anni ’80. E no, non è neanche un video di satira. È l’ennesima operazione “acchiappa_like”, questa volta decisamente mal riuscita.
Vediamo dai commenti che non siamo i soli ad aver trovato inaccettabile ironia e sarcasmo che sono scaduti ben oltre la legittima polemica politica, diventando oltraggio, derisione e menzogna.
Non esageri, sindaco Di Stefano. Glielo dicono anche tanti suoi elettori. Lei è pur sempre il primo cittadino di uno dei Comuni più importanti di Milano Metropolitana e deve portar rispetto per il ruolo che ricopre, per i suoi cittadini e per i tanti agenti di Polizia Locale che non meritano di essere offesi o derisi, né a Sesto San Giovanni né a Milano.

Dopo 3 anni di Governo una sola domanda: è tutto qua?

 

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Agorà_Urbanistica

Care democratiche, cari democratici,

dopo il periodo di inattività dovuto all’emergenza Covid-19 torniamo ad organizzare le Agorà tematiche

Il prossimo appuntamento si terrà MERCOLEDI 10 GIUGNO dalle ore 21

Sarà incentrato sul tema Urbanistica, in particolare parleremo del progetto di mobilità sostenibile del Partito Democratico, del futuro delle piscine Sestesi e della gestione del verde.

L’incontro si svolgerà online via Skype come ormai di prassi in questo periodo

Di seguito il link per collegarsi:

https://join.skype.com/kTWNUc3DWNhF 

Cari saluti

PD Sesto SG

per eventuali problemi invia mail a: pdssgiovanni@gmail.com

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I Centri ricreativi estivi

TRA IL DIRE E IL FARE C’È DI MEZZO LA CATTIVA VOLONTÀ

I Centri ricreativi estivi sono un servizio socioeducativo indispensabile che riguarda centinaia di bambini e famiglie, la cui importanza diventa cruciale in un momento complesso come quello che stiamo vivendo. Sono moltissime le amministrazioni, di ogni colore politico, che durante la pandemia hanno dialogato con le proprie città facendosi trovare pronte quanto il 16 maggio il governo ha spiegato “come” si sarebbero potuti svolgere i servizi alla persona. Solamente mappando e conoscendo i bisogni dei tuoi cittadini puoi approntare delle risposte efficaci ed efficienti.

Il Comune di Sesto ha aspettato, in balia degli eventi senza essere in grado di capire quali necessità fossero mutate e quali nuovi bisogni fossero comparsi durante i mesi di lock down, queste mancanze da parte dell’amministrazione hanno comportato dei disagi e delle criticità notevoli.

L’iscrizione è rimasta aperta per soli 5 giorni, una gara di velocità, ogni famiglia doveva inoltre anticipare 30€ a figlio per ogni settimana di iscrizione senza possibilità che quei soldi ritornino in caso di rinuncia se dovessero mutare le condizioni del servizio. Chiedere in questo periodo fino a 600€ alle famiglie senza nessuna garanzia dimostra quanto lontana dalla realtà e dai cittadini sia questa giunta. L’ultima goccia a far traboccare il vaso sono gli orari di apertura, inadeguati per quelli che sono gli orari reali di lavoro.
I genitori a questo punto hanno avanzato una serie di richieste circostanziate e precise a beneficio di tutti: un acconto più basso, orari più flessibili, restituzione dell’importo versato a condizioni di iscrizione differenti; ma dal Comune tutto tace. Non viene presa nemmeno in considerazione la proposta allargare il servizio fino ai 14 anni o di utilizzare delle risorse già messe a bilancio prima della pandemia per anche il supporto educativo ai bimbi disabili… D’altra parte se il Comune nei mesi scorsi ha perso una causa per discriminazione all’assistenza dei bimbi disabili un motivo ci sarà.

Rimane poi aperta la questione dello stanziamento dei fondi messi a disposizione del Governo: 150 milioni ai diversi comuni. Che ne facciamo dei soldi se i centri comunali saranno ridotti di numero? Li useremo per quelli privati dopo aver depotenziato quelli pubblici?  E se sì quali?

Oratori e società sportive, importanti presenze sul territorio che offrono il servizio da tanti anni, non riescono in totale solitudine e senza alcun aiuto a organizzarsi e fanno fatica a partire e a offrire un servizio!

Si può fare di più? Oh sì, molto di più. E non parliamo della “solita” Emilia-Romagna ma, per esempio di Monza, che ha iniziato a lavorare a fine aprile su un «piano estivo» dedicato ai bambini e ai ragazzi fino ai 14 anni dichiarando “Con l’avvio della Fase 2 una delle priorità è garantire a chi ha dei figli la possibilità di tornare al lavoro in piena tranquillità. La città deve fare sistema nell’emergenza per ripartire”. Lo stesso per Cusano Milanino e Cormano, tutti governati dal centro destra.

Questa è la dimostrazione che la questione non è ideologica, ma di sostanza.

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Odg commemorazione deceduti coronavirus

(26 maggio 2020)

VISTO
Il D.P.C.M. dell’8 marzo 2020 che sospendeva sull’ intero territorio nazionale le cerimonie civili e religiose, ivi comprese quelle funebri;
CONSIDERATO CHE
La pandemia di coronavirus ha colpito in modo duro e solitario le vittime della nostra città senza che si sia potuto, come comunitá, conoscere e compartecipare al dolore delle vittime Sestesi e dei loro famigliari; una triste situazione che rappresenta una perdita immensa per Sesto San Giovanni
CONSIDERATO INOLTRE CHE
Si tratta di circostanze di morte particolarmente traumatiche, perché troppo spesso i malati non hanno potuto ottenere né vicinanza delle proprie famiglie né cerimonie funebri. Le famiglie sono state costrette dalla difficile situazione imposta da quarantene e isolamenti ad un trauma profondo, venendo a mancare le ritualità usuali dell’elaborazione del lutto.
RITENUTO CHE
Si rende ora necessario immaginare una forma di ricordo delle tante perdite subite dalla città, in particolare tra i propri cittadini più anziani, sia come momento di celebrazione e rispetto verso queste persone, sia come elaborazione collettiva del lutto.
RITENUTO INFINE CHE
Una dimensione di ricordo e di elaborazione collettiva è prerogativa indispensabile per poter immaginare un ritorno, seppur progressivo e cauto, alla normalità.
IL CONSIGLIO COMUNALE INVITA IL SINDACO E LA GIUNTA
1) A individuare una giornata di lutto cittadino in memoria di tutte le persone mancate durante l’emergenza coronavirus a Sesto San Giovanni;
2) Ad avviare un piano di piantumazione straordinario di alberi in ricordo di coloro che sono mancati in questo periodo, con adeguate cerimonie di dedicazione ai tanti cittadini Sestesi scomparsi;
3) A sostenere i cittadini Sestesi colpiti nei loro affetti da questo lutto per elaborarlo e superarlo in un’ottica di resilienza con progetti di sostegno, non solamente psicologici, accessibili attraverso anche la collaborazione tra l’amministrazione e le forze del terzo settore e del volontariato
4) A costruire un “memoriale virtuale” nel quale raccogliere le storie di vita delle vittime Sestesi del covid-19 che possa essere visibile a tutti anche attraverso il nostro sito comunale e convocare una
commissione specifica per poter contribuire a definirne l’organizzazione.

Monica Chittó
Roberta Perego
Umberto Leo
Mari Pagani
Loredana Pastorino
Vincenzo Di Cristo
Loris Galante
Savino Gianvecchio
Paolo Vino

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Nuove ciclabili per una mobilità sostenibile

Abbiamo appena iniziato la la fase 2 e dobbiamo riflettere su come gestire bene questa ripartenza. Una delle sfide più grandi che si pone davanti a noi è quella della mobilità: per motivi sanitari il trasporto pubblico sarà limitato nel suo utilizzo e né la nostra città né l’ambiente possono permettersi che decine di migliaia di auto si riversino per le strade.

Come Partito Democratico Sestese riteniamo che questo momento di crisi possa rappresentare un’occasione di svolta per modificare le modalità di trasporto, è il momento di investire in una nuova mobilità sostenibile, verde e accessibile a tutti.

Nei prossimi giorni depositeremo una richiesta di commissione per analizzare e studiare le nostre proposte, speriamo che la necessità di ripensare la mobilità venga accolta da tutte le forze politiche, e che si possa lavorare per la creazione di nuovi percorsi ciclabili a Sesto San Giovanni, rendendo la nostra città più vivibile e connessa.

Sta già diventando realtà il progetto di estensione delle ciclabili a Milano e chiediamo al Sindaco di impegnarsi nella realizzazione di tratti di connessione fra le piste ciclabili già presenti in città e quelle che verranno costruite nelle prossime settimane, con particolare attenzione al tratto in costruzione, che collegherà Sesto Marelli a San Babila.

Un progetto di mobilità alternativa che renda tutta Milano metropolitana sempre più connessa, quello che serve per superare oggi la sfida della mobilità è un progetto sovra comunale che rimanga in eredità anche una volta terminata questa crisi sanitaria.

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25 Aprile 2019 – Per un’Italia e un’Europa ora e sempre antifasciste

il Partito Democratico ha aderito alle iniziative proposte dall’Anpi di Sesto San Giovanni in occasione della ricorrenza del 25 aprile, per il 74esimo anniversario della vittoria delle forze democratiche unite nella Resistenza.

Fiaccolata antifascista con partenza alle 20.30 da Piazza della Resistenza. Alla fiaccolata sarà presente il Gonfalone della nostra città, medaglia d’oro della Resistenza.

L’invito per coloro che non potranno essere presenti a Sesto è di partecipare, sempre e comunque ovunque voi siate per un Italia ed un Europa antifasciste.

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Lunedi 8 aprile – No alla esternalizzazione dei Nidi comunali!

Il Partito Democratico sestese ha sempre coltivato l’idea dei nidi come di un’eccellenza educativa ed un sostegno essenziale per le famiglie; in due anni di governo la destra ha distrutto questo patrimonio, e sono i numeri a dimostrarlo: si è passati da otto nidi a gestione comunale a cinque.
Solo per una chiara volontà ideologica.

LUNEDI 8 APRILE alle ore 21 presso lo Spazio Contemporaneo C. Talamucci, in via Dante 6 sul tema dell’esternalizzazione dei Nidi comunali Tonale e Boccaccio.
Perché sia chiaro che il sindaco Roberto Di Stefano calpesta le sue stesse promesse elettorali creando una fondazione per esternalizzare i due nidi Boccaccio e Tonale

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